“Difesa Personale Professionale?" Intervista di Roberto Mangiagalli di “No Fear Magazine”

Innanzitutto vorrei iniziare partendo dal temperamento dell’Amministratore Unico di ANS che mi sembra importante da evidenziare. Quando ho chiesto ad Adriano Busà la possibilità di poterlo intervistare, al telefono ho capito che avevo finalmente trovato un professionista nel settore. Non uno come tanti ma davvero una persona con straordinarie capacità e lunga esperienza. Una cosa che davvero mi ha stupito è l’atteggiamento umile e garbato con cui mi ha accolto per questa mia intervista e devo dire che questo ha spiazzato anche uno come me, che storicamente ha un carattere entrante e talvolta prepotente. Faccio ammenda.

Ma veniamo a noi. Entrato negli uffici della Agenzia Nazionale di Sicurezza mi si presenta davanti un uomo di quarant’anni decisamente in forma, molto energico che con cordialità mi stringe la mano e mi mette subito a mio agio offrendomi un caffè così per rompere il ghiaccio. Gli ripeto velocemente gli argomenti che vorrei trattare e finita la degustazione iniziamo con gli appunti. Gli confesso che sono rimasto colpito quando un mio carissimo amico nonché prefetto della polizia ungherese entrando nel discorso sicurezza mi elogiava la professionalità italiana nel settore della formazione, parlandomi appunto della ANS. Ne ho voluto sapere di più e sono giunto fino a qui. Iniziamo l’intervista.

R.M.: Innanzitutto la tranquillizzo, non le ruberò troppo tempo anche perché so che deve partire per un corso quindi sarò breve. Sig. Busà cosa ne pensa della formazione in materia di difesa personale nell’ambito del professionismo?

A.B.: Ma vede, l’argomento è ampio e non basterebbe un pomeriggio intero per sviscerare un settore che in Italia è ancora molto indietro. Le posso dire che la nostra agenzia nasce proprio dal fatto che nel nostro paese ci sono realtà più o meno professionali che avrebbero (e uso il condizionale) necessità di ripartire da quella che all’estero è considerata l’A-B-C del lavoro che un agente preposto alla sicurezza territoriale deve svolgere.

R.M.: Che cosa intende esattamente per A-B-C?

A.B.: I principi base che un esperto di sicurezza deve assolutamente conoscere sono molteplici e tra questi certamente esiste la formazione nella difesa personale, che non può essere affrontata con superficialità ma con estrema serietà considerandola parte primaria e integrante della formazione stessa. Troppo spesso assistiamo a scontri con feriti e ospedali che diventano famosi perché una telecamera la inquadra più volte durante una giornata e i notiziari ne fanno eco. Questo non vuol dire che se la difesa personale fosse applicata in fase di formazione in maniera seria e ampia non capiterebbero situazione del genere, ma sicuramente abbatteremmo una buona percentuale dei contusi da entrambe le parti.

R.M.: Mi perdoni ma cosa vuol dire da entrambe le parti? La formazione non viene richiesta dagli organi preposti alla sicurezza?

A.B.: Intendevo che se un agente interviene durante un’aggressione o una colluttazione e riesce a bloccare a livello articolare ed ad arrestare l’individuo in questione, sia il poliziotto che il soggetto riescono ad uscirne illesi. È importante capire che l’ammanettamento, il bloccaggio, l’arresto, deve avvenire nel più rapido tempo possibile attraverso la tecnica e la determinazione. Se io mi avvento su di esso senza metodo rischio di creare e subire danni.

R.M.: Aveva ragione quando diceva che è un argomento molto delicato e difficile da trattare.

Cambiamo settore, cosa ne pensa delle arti marziali sono efficaci sono corrette fanno bene alcuni poliziotti o carabinieri a seguire dei corsi del genere?

A.B.: Certo che fanno bene! D'altronde tenersi in forma dovrebbe essere la prima regola di chi lavora con il proprio corpo e non solo. Però le arti marziali tradizionali non sono specifiche per il lavoro che deve svolgere un agente preposto alla sicurezza territoriale o un militare. Vede prendiamo ad esempio un incursore della marina militare. Cosa se ne fa di sapere soltanto tirare un calcio e un pugno se in circostanze normali per il suo lavoro, non sa adoperare il pugnale oppure non consce tecniche di disarmo da sentinella o non si allena sul corpo a corpo. Oppure un carabiniere che non conosce tecniche di arresto, di accompagnamento, di bloccaggio, di disarmo. Le arti marziali sono la base della formazione professionale ma quello che insegniamo noi è tutta un’altra cosa.

R.M.: Interessante….  Cosa ne pensa dello spray al peperoncino?

A.B.: Penso che sia di ausilio alle forze dell’ordine se non viene interpretato come strumento di sostituzione alla formazione difesa personale professionale. Intanto partiamo dal fatto che deve essere chiamato con il suo nome che è “Spray Antiaggressione”. In dotazione alla forze dell’ordine ce ne sono di diversi tipi per esempio RSG4 ha una funzionalità interessante e un getto balistico di circa 4-5 metri. L’RSG6 può arrivare fino a 7 metri. Io non sono sfavorevole all’utilizzo dello Spray Antiaggressione ripeto, ma deve essere interpretato come strumento di completamento e non come escamotage suppletivo all’addestramento vero e proprio. Pensi che ci deve essere una rapida estrazione e un indirizzamento veloce e preciso del getto anche se è a spolvero. Se dovesse cadere? Cosa potremmo fare in quel caso? Oppure se si dovesse rompere o inceppare? Dobbiamo essere pronti a tutto con ciò che abbiamo a disposizione quindi con noi stessi, il resto ci può eventualmente aiutare.

R.M.: Certo lei non ha mezzi termini. È molto chiaro nelle sue spiegazioni. Mi può descrivere in cosa consiste il metodo che la ANS insegna?

A.B.: L’Agenzia Nazionale di Sicurezza S.r.l. è il risultato di venti anni spesi nella ricerca e nel completamento tecnico militare e il nostro metodo è inglese. Noi insegniamo agli organi preposti alla sicurezza ma anche ai militari tecniche specifiche per il loro lavoro. Ad esempio alla Polizia e ai Carabinieri che svolgono il compito di tutela del territorio li formiamo attraverso un percorso intensivo composto da tecniche di rotolamento e caduta, difesa da calci e pugni, da strangolamento sia in piedi che a terra, difesa da varie prese al corpo, colpi di gomito, difesa e disarmo da coltello e da vari tipi di arma bianca, disarmo da arma da fuoco, tecniche di ammanettamento e arresto, uso del police tonfa ecc. Per i militari invece il protocollo prevede anche tecniche di disarmo di sentinella armata e non, tecniche di corpo a corpo, uso e difesa del pugnale o baionetta, disarmo da arma corta e lunga (gun e rifle gun), tecniche particolari per corpi speciali.

R.M.: Cosa ne pensa della mazzetta di segnalazione di cui alcuni corpi di Polizia Municipale si dota? È efficace?

A.B.: Sinceramente avendo una formazione di provenienza britannica preferisco il Police Tonfa come strumento di aiuto all’arresto di un individuo. Non solo ma lo consigliamo sempre, il problema che ci sono giunte comunali che lo vedono troppo invasivo sotto un profilo di impatto visivo, mentre la mazzetta è più discreta. Beh! Credo che questa domanda debba rivolgerla più che a me a tutti gli agenti che passano le loro ore di lavoro in mezzo alla strada e in giro per i quartieri delle nostre città e che troppo spesso si trovano in situazioni difficili anche di grave pericolo. L’uso tecnico del Police Tonfa è di gran lunga più efficace della mazzetta, però diciamo che se non ci sono alternative la mazzetta può essere utile in certe circostanze.

R.M.: La ANS organizza corsi anche per civili? O si rivolge solamente a professionisti?

A.B.: No. La nostra agenzia si occupa anche di civili organizzando corsi anti aggressione e antistupro per donne e corsi di difesa personale sia per uomini che per donne. È fondamentale far capire l’importanza di sapersi difendere in un contesto sociale sempre più degradato e privo di freni. Basta leggere il giornale tutti i giorni per fare il pieno di cattive notizie legate a questo settore.

R.M.: Un ultima domanda prima di salutarci. Pensa che ci sarà una svolta nel nostro paese in materia?

A.B.: Lo spero proprio. Noi siamo a disposizione con la nostra esperienza internazionale. Purtroppo molto spesso non dipende ne da noi ne dagli utenti, ma solamente dalla burocrazia italiana che non si accorge che per costruire una casa si deve partire dalle fondamenta. Noi offriamo il miglior prodotto che ci sia sul mercato. Infatti pochi sanno dell’esistenza di un’altro settore commerciale in cui l’Italia eccelle, la formazione nella Difesa Personale Professionale.

R.M.: Grazie per la sua disponibilità Sig.Busà è stato molto gentile ed esauriente. Buon lavoro.

A.B.: Grazie a lei, alla prossima.

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